Insieme per la rinascita presenta Elvira Corona “Lavorare senza padroni”

Dopo il confronto su un anno di amministrazione de Magistris, svoltosi in data 4 maggio alla libreria Treves, l’associazione insieme per la rinascita è lieta di presentare il libro di Elvira Corona: “Lavorare senza padroni”. Mi raccomando non mancate.

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Insieme per la rinascita presenta: “Le vie nascoste” di Antonio Mocciola

L’associazione Insieme per la rinascita è lieta di presentare: “Le Vie Nascoste” di Antonio Mocciola.

Le vie nascoste sono quelle che le cartine geografiche non mostrano, e le guide non consigliano. Sono quelle che portano ai borghi abbandonati d’Italia. Luoghi in cui i passi dell’uomo non risuonano più.

Non mancare a questo grande evento che si svolgerà:

Martedì 15 Maggio 2012, alle ore 18.0
Location: Libreria Treves di P.zza del Plebiscito.

Link evento Facebook: https://www.facebook.com/events/326313967435565/

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Missiva di IPLR al Sindaco di Matera

Insieme per la Rinascita invia una missiva al sindaco di Matera
Matera “Signor Sindaco,
in qualità di Coordinatore Regionale per la Basilicata del movimento Insieme per la Rinascita, scrivo per porre ancora sotto la Vostra attenzione i problemi riguardanti i rioni Sassi.
Durante l’autunno 2010, con una video-inchiesta, il nostro movimento ha denunciato le condizioni di abbandono dei Quartieri Albanesi successive al servizio televisivo di Striscia La Notizia.
A seguito di tale denuncia sono stato da Voi ricevuto in data 5 novembre 2010 presso gli uffici comunali. In tale occasione era stato garantito un fondo per la pulizia straordinaria dei Sassi che avrebbe riguardato anche i Quartieri Albanesi, con relativo sradicamento dei cancelli in ferro che isolano lo stesso dal contesto turistico.
Ad un anno di distanza le promesse sono state disattese.
Una successiva video-inchiesta, datata giugno 2011, ha messo in evidenza una triste realtà: tante antiche grotte, abitazioni sino a pochi decenni fa, sono oggi delle discariche abusive colme di rifiuti urbani, ingombranti ed edili. Come se non bastasse, per coprire alla vista questa vergogna, si è provveduto a murare gli ingressi delle grotte con blocchi di tufo.
Nonostante l’importanza del tema, l’Amministrazione Comunale non ha proferito parola sui fatti.
Con la presente il movimento Insieme per la Rinascita chiede la bonifica dei siti ridotti a discarica come indicato nel Decreto Legislativo n. 152 del 03-04-2006 art. 250 (bonifica da parte dell’amministrazione) e art. 252 (siti di interesse nazionale).
L’art. 252 del suddetto decreto indica i siti di interesse nazionale ai fini della bonifica, “individuabili in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell’impatto sull’ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di PREGIUDIZIO per i beni culturali ed ambientali”;
L’art. 250 obbliga le amministrazioni locali alla bonifica dei siti qualora i soggetti responsabili “non provvedano direttamente agli adempimenti disposti dal presente titolo ovvero non siano individuabili”.
Vi informiamo inoltre che, sempre a nome del movimento Insieme per la Rinascita, il sottoscritto ha provveduto a sporgere querela contro ignoti presso la Procura della Repubblica per i fatti sopra riportati.
Tuttavia auspichiamo che l’Amministrazione Comunale sia più celere della Magistratura nella risoluzione di tali problematiche, sia per l’interesse della città e sia per non compromettere la candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019.
Confidando nella Vostra sensibilità, attendo gradita risposta come indicato nell’art. 328 del codice penale.”

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Risorse minerarie, Insieme per la Rinascita replica a nota parlamentari PDL su provvedimento approvato dal Governo Monti

“Le commissioni Bilancio e Industria del Senato hanno approvato l’art. 16 del disegno di legge sulle liberalizzazioni che riconosce alle Regioni che concorrono al fabbisogno energetico nazionale, una quota delle risorse fiscali connesse alla produzione delle risorse minerarie”. Lo hanno dichiarato i parlamentari del Pdl, i senatori Guido Viceconte e Cosimo Latronico, e gli onorevoli Vincenzo Taddei e Giuseppe Moles. “Si tratta di un risultato storico per la Basilicata che riprende letteralmente una proposta presentata dai parlamentari del Pdl e trasformato in un ordine del giorno approvato con la manovra di dicembre. Si tratta nel merito del riconoscimento di poter destinare una quota delle risorse fiscali generate dallo sfruttamento delle risorse minerarie al finanziamento di un fondo per lo sviluppo delle infrastrutture e delle reti produttive nei territori in cui si realizzano impianti di idrocarburi. La norma legislativa avrà ricadute straordinarie per la Basilicata che potrà finalmente finalizzare le risorse collegate allo sfruttamento delle sue importanti risorse minerarie a progetti di sviluppo produttivo ed infrastrutturale del territorio regionale, invertendo l’andamento di questi anni che non ha generato lo sviluppo atteso dalle popolazioni. Naturalmente gli interventi si potranno realizzare nell’assoluto rispetto delle esigenze ambientali e nella applicazione delle migliori pratiche operative in riferimento agli standard internazionali. Una stima prudente del Ministero dello Sviluppo economico realizza che si genereranno risorse del valore di 30 md di euro nei prossimi vent’anni con un gettito fiscale di 17 md per lo Stato. Con questa norma una quota di queste risorse fiscali aggiuntive servirà per finanziare programmi di sviluppo della nostra regione secondo modalità che saranno definite da appositi decreti interministeriali dei Ministeri dello Sviluppo economico e dell’Economia. Un risultato che lascia sperare su una svolta nelle politiche di sviluppo della Basilicata e che rende fattibile l’impianto del Memorandum firmato con il governo Berlusconi per rinegoziare lo sfruttamento delle risorse minerarie in un quadro di garanzia ambientale e di accrescimento delle dinamiche di promozione del territorio”.

Parlamentari lucani del PDL, Viceconte, Latronico e Taddei

In merito a questo comunicato è arrivata alla nostra redazione una nota del movimento Insieme per la Rinascita, sezione Basilicata. Lo riportiamo integralmente

I parlamentari lucani del PDL hanno appena comunicato che, in commissione Bilancio e Industria del Senato, è stato approvato l’art. 16 del disegno di legge sulle liberalizzazioni proposto proprio dai pidiellini della Basilicata.

Con questo provvedimento la nostra regione potrà ottenere fondi per nuove infrastrutture e reti produttive come ricompensa delle estrazioni minerarie nel nostro sottosuolo.
Un risultato storico, annunciano trionfanti gli stessi parlamentari.
Una vera vergogna, la nostra opinione.
In una regione come la Basilicata, giacimento petrolifero più grande d’Europa, senza ferrovie (vedi Matera), senza autostrade, senza porti, senza aereoporti, senza occupazione, senza università di rilievo, diventa addirittura storica la realizzazione di qualche opera in cambio del prezioso oro nero.
Un ulteriore schiaffo alla dignità dei lucani dopo lo sberleffo del misero “pieno gratis” regalato da Mamma Stato attraverso il bonus carburante.
Riterremo storico il giorno in cui i nostri politicanti (di destra e di sinistra), servi del sistema-Nord, si renderanno conto che la salute dei cittadini non è sacrificabile in cambio di nostri sacrosanti diritti quali infrastrutture e produttività.
È bene ricordare ai nostri eminenti onorevoli e senatori che le regioni del Nord godono di ogni infrastruttura e ricchezza per via ordinaria mentre, per costuire anche semplici strade o scuole elementari nel Sud Italia, bisogna ricorrere a misure straordinarie come la fallita Cassa per il Mezzogiorno o addirittura al sacrificio di vite umane innanzi al “Dio a sei zampe” e suoi seguaci.
I cittadini lucani non si lasciano incantare da onorevoli trionfalismi e, ogni giorno sempre più, rivendicano la tutela del diritto alla salute ormai gravemente compromesso dalle attività petrolifere.
Qualsiasi Memorandum o disegno di legge va contro il volere del popolo della Basilicata che, attraverso petizioni, moratorie e manifestazioni, chiede lo stop alle nuove trivellazioni nel territorio, efficienti controlli per la salvaguardia ambientale per i pozzi già esistenti e la ritrattazione dei compensi economici per le attività in corso nella nostra regione.
Il movimento Insieme per la Rinascita invita i parlamentari lucani ad impegnarsi in tal senso rimandando la realizzazione di nuove opere a prossimi provvedimenti ordinari come accade in ogni paese civile.
Insieme per la Rinascita sez. Basilicata

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“IL TEMPO”: NAPOLETANI POPOLO DI STRACCIONI – Comunicato IPLR

L’associazione meridionalista “Insieme per la Rinascita” esprime
sconforto, rabbia e indignazione per le parole con cui la scrittrice
de “Il Tempo” Fabrizia Argentieri ha denigrato il popolo e la capitale
partenopea in un recentissimo articolo ove si commentavano le gesta
del Calcio Napoli contro il Chelsea.
Ecco un frammento dell’articolo incriminato: < soffrire. La disoccupazione e la camorra. E andando a ritroso nella
storia la fame, il colera, la carestia, l'occupazione nazista e quella
alleata, la dominazione straniera. È per questo che i napoletani
festeggiano tanto. A loro, popolo di STRACCIONI, basta aver stracciato
per una sera i ricchi e blasonati inglesi dell'aristocratico quartiere
londinese di Chelsea.>>
L’associazione “Insieme per la Rinascita” auspica l’intervento del
Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, del presidente del Calcio Napoli
Aurelio de Laurentis e dell’ordine dei giornalisti al fine di prendere
seri provvedimenti nei confronti di chi, a mezzo stampa, denigra
secoli di storia, arte e cultura con epiteti ai confini del razzismo.
< nonchè un fermo provvedimento nei confronti della sua giornalista.
Altresì auspichiamo che la notizia non venga oscurata dai mass media
solo per cortesia e galateo professionale: il razzismo a mezzo stampa
deve essere punito, soprattutto quando di mezzo c’è una città e
popolo che nei secoli ha esportato cultura in tutto il mondo>>
concludono i leader dell’associazione.

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I lucani urleranno a Potenza “Mo Basta!” – Insieme per la Rinascita presente!

Una manifestazione organizzata per sabato 25 febbraio

Basilicata “Mo Basta!”
È l’urlo di indignazione che centinaia, o forse migliaia di lucani, lanceranno alle autorità regionali durante la manifestazione organizzata a Potenza per sabato 25 febbraio.
Organizzatori dell’evento sono le associazioni La Locomotiva, Ribelli Web, Indignati Lucani, MTAB, Ehpa e Briganti, che da tempo stanno mostrando sensibilità per le tematiche ambientali lucane e per il diritto alla salute in Basilicata.
Proprio per salvaguardare il diritto alla salute la cittadinanza si trova oggi a dover fronteggiare mostri ecologici da tempo taciuti e non contrastati dagli Enti locali.
Fenice, Eni, Itrec…sono solo alcune parole chiave dell’inquinamento che attanaglia la nostra terra.
La manifestazione di Potenza servirà per dire “Mo Basta” ai rifiuti tossici pericolosi inceneriti in una struttura, come Fenice, che ha già gravemente inquinato le falde acquifere (certificato anche dalle indagini e dai recenti provvedimenti giudiziari).
“Mo Basta” allo stupro del territorio da parte delle compagnie petrolifere, distributrici di tumori ma non di ricchezza.
“Mo Basta” alle scorie nucleari a Rotondella, alla cementificazione dei rifiuti radioattivi ed ai permessi di VIA.
Le associazioni Insieme per la Rinascita, B.R.I.O. Brillanti Realtà in Osservazione, MaterAzione ed Alternativa Basilicata esortano i cittadini tutti a partecipare a questa importante manifestazione, un’ opportunità di coesione del popolo lucano a difesa della propria salute.

I manifestanti si riuniranno alle ore 9,00 di sabato 25 febbraio in Piazza Bologna a Potenza per sfilare sino in Piazza Don Bosco ove si terrà un dibattito ed un concerto di gruppi musicali locali. La fine della manifestazione è prevista per le ore 13,00.

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Elezione Presidente IPLR 2012

Soltanto due anni fa nasceva “Insieme per la Rinascita”. Soltanto due anni, sorretta esclusivamente dall’entusiasmo e dalla volontà di osare, lavorare, far sentire la nostra voce. Volevamo un’associazione giovane, nuova: un’associazione pulita. Siamo rimasti sempre fedeli ai nostri ideali dando il nostro piccolo, ma importante, contributo nella diffusione di un sano meridionalismo e di un ideale di rinascita.

Colgo l’occasione per ringraziare il lavoro svolto dal mio predecessore, Stefano Lo Passo, che ha contribuito non solo a tracciare la linea ideologica del movimento guidandolo ottimamente nella fase cruciale del suo sviluppo.

Sebbene molto sia stato fatto in questi due anni, c’è ancora tantissimo lavoro da svolgere. Siamo ancora una associazione giovane e sappiamo che il nostro viaggio non è fatto di scorciatoie. Il nostro non è un sentiero per incerti, per quelli che preferiscono il divertimento al lavoro, o che cercano solo i piaceri della vita. Il nostro sarà un cammino ricco di difficoltà che solo lavorando tutti insieme potremmo superare. Io mi impegnerò con la stessa passione e grinta di sempre per poter continuare nel solco di quanto tracciato ed arrivare al più presto alla nostra rinascita.

Il Presidente

Alessandro Amitrano

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La fine del mio mandato (di Stefano Lo Passo)

Oggi, Domenica 18 Dicembre 2011, a due anni dalla mia elezione a presidente nazionale dell’allora nascente IPLR,  rassegno le dimissioni dall’incarico dirigenziale. Questo per dare  possibilità ma soprattutto incentivo all’organizzazione e formazione della nuova dirigenza nazionale che, come da statuto, avverrà secondo criteri democratici. Tengo a fare presente a tutti che non sarò ricandidato a nessuna carica per il prossimo mandato, pur rimanendo naturalmente legato a IPLR e pronto a collaborare quando potrò anche da semplice iscritto. Ringrazio tutto il gruppo per l’unicità dell’esperienza che in questi anni ho avuto la possibilità di fare, per le soddisfazioni vissute, le amicizie create, per le emozioni generate dagli scontri e dalle complicità che naturalmente si generano quando il confronto è sincero.

Consapevole che qualcosa di importante, per quanto piccolo, è nato e si è fatto notare sullo scenario del meridionalismo identitario e politico mantenendo sempre le debite distanze dall’opportunismo che satura la nostra società; consapevole dell’enorme lavoro di divulgazione, di denuncia e di convegnistica svolto dall’associazione coinvolgendo soprattutto giovani che probabilmente non avrebbero avuto altro modo per avvicinarsi alla politica, allo studio della questione meridionale, di poter dire la propria in faccia a politici e giornalisti; lascio l’incarico soddisfatto del laboratorio che è diventata IPLR, del ruolo di “palestra” per giovani menti di cui il Sud ha tanto bisogno. Ma senza dubbio lascio quest’incarico orgoglioso di tutti i ragazzi e le ragazze che hanno saputo prendere le distanze dal sistema partitocratico che ha tante responsabilità del martirio della nostra terra, pur potendone trarre vantaggi personali, e che senza prendere un solo euro o aiuto da questo, anzi mettendo soldi, tempo e determinazione di tasca propria, hanno costruito un soggetto che posso definire solo utlizzando quattro parole “Insieme per la rinascita”.

Stefano Lo Passo

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Comunicato stampa: IPLR rinuncia a partecipare all’organizzazione delle manifestazioni meridionaliste proposte da “Mio Sud” e “Cantiere del Sud”.

Comunicato stampa: IPLR rinuncia a partecipare all’organizzazione delle manifestazioni meridionaliste proposte da “Mio Sud” e “Cantiere del Sud”.

L’associazione meridionalista ed antimafia “Insieme per la Rinascita” comunica la sua decisione di astenersi dal partecipare all’organizzazione dei due eventi identitari previsti a Napoli rispettivamente per i giorni 7 e 12 Novembre 2011. Tale scelta è dovuta al fatto che l’associazione ritiene poco costruttivo e controproducente proporre due iniziative dai simili contenuti a cosi poca distanza l’una dall’altra, peraltro nella stessa città.
Tuttavia, i ragazzi ritenendo entrambe le manifestazioni in questione valide e degne d’attenzione rendono nota la loro volontà di contribuire all’organizzazione di un eventuale unica iniziativa in grado di coniugare gli obiettivi ed i propositi comuni alle due proposte.

Il direttivo

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Salvate Matera dai rifiuti che la sfregiano

Pochi sono i luoghi che ti lasciano col fiato sospeso, che ti emozionano alla sola vista. Sicuramente la Basilicata appartiene a questa categoria: un territorio incantato i cui paesaggi richiamano frotte di turisti da tutto il mondo, tra cui anche celebrità del calibro di Francis Ford Coppola e Mel Gibson: proprio quest’ultimo girò in Lucania La Passione di Cristo, record mondiale di incassi. Il kolossal indirettamente contribuì a portare alla ribalta internazionale i già celebri Sassi di Matera, Patrimonio mondiale dell’Unesco, luogo amato ed ammirato da secoli ma che trascina con sé un passato infausto. Nel 1948 nacque infatti la “questione Sassi” sollevata dai politici Togliatti e De Gasperi: Matera fu definita “vergogna nazionale”, visto il grado di arretratezza e sottosviluppo in cui versava. Ma ben presto le cose sarebbero cambiate: arrivarono così cospicui fondi che servirono per la costruzione di nuovi quartieri residenziali dove si sarebbero dovuti trasferire tutti gli abitanti, circa quindicimila, che prima abitavano nelle secolari “case-grotte” dei Sassi

In pochi decenni Matera si è trasformata da “vergogna nazionale” a “Patrimonio dell’Umanità”, nel 1993. Tra le motivazioni che spinsero l’Unesco ad assegnare ai Sassi il prestigioso riconoscimento, la considerazione secondo la quale «i Sassi ed il Parco delle chiese rupestri di Matera costituiscono una eccezionale testimonianza di una civiltà scomparsa, (…) esempio rilevante di un insieme architettonico e paesaggistico testimone di momenti significativi della storia dell’umanità. (…) L’equilibrio tra intervento umano e l’ecosistema mostra una continuità per oltre nove millenni, durante i quali parti dell’insediamento tagliato nella roccia furono gradualmente adattate in rapporto ai bisogni crescenti degli abitanti». Tuttavia, negli ultimi tempi questo luogo d’incredibile fascino sta subendo l’onta dell’abbandono, dell’incuria, dell’inciviltà. Con, il più delle volte, la complicità di una politica locale rimasta inerte. Un degrado che ora è denunciato dagli attivisti del movimento meridionalista ed antimafia Insieme per la Rinascita, che negli scorsi mesi si sono già occupati dei Quartieri Albanesi nel Sasso Caveoso e di San Nicola all’Ofra nella Murgia Materana. Questa volta a fare scalpore è il profondo stato d’abbandono in cui versano i Sassi più antichi: in un reportage video e fotografico il Movimento ha denunciato la presenza di numerosi cumuli di rifiuti, alcuni addirittura nascosti e murati con blocchi di tufo all’interno delle antiche “case-grotte” dei Sassi di Matera, icone della città antica famosa in tutto mondo.

Rifiuti urbani, ingombranti, materiali edili e residui d’ogni tipo si possono scorgere all’interno di queste strutture secolari, dove una volta vivevano intere famiglie costrette dalla povertà a sopravvivere in spazi angusti, umidi e malsani. Cavità ora oggetto di progetti di recupero ambientale, storico e culturale. «Quel che desta maggiormente scalpore – denuncia il coordinatore lucano Nicola Catena – è che a pochi metri di distanza da molti di questi sversatoi illegali sorgono i locali della Fondazione Sassi di Matera. Nel Sasso Barisano, nel Sasso Caveoso e alla Civita le discariche rupestri non risparmiano alcun luogo: basta abbandonare le vie principali dei Sassi, addentrandosi nei vicoli più stretti, per osservare questi orrendi muri di tufo che si sostituiscono agli ingressi delle grotte. Cavità che vengono prima riempite di rifiuti e poi murate. E ora cominciano ad arrivare proteste vibranti: ristoratori e residenti si sono lamentati anche per la presenza di topi e blatte». A testimonianza di questo vero e proprio scempio, su youtube il Movimento meridionalista ha postato un breve video. «Non si possono più tollerare situazioni di degrado del genere, soprattutto nelle regioni del Sud dove il turismo costituisce uno dei pilastri portanti dell’economia. E’ vergognosa l’apatia di alcuni Comuni, ma ancora più indecente è il disinteresse del governo centrale che al Settentrione non risparmia mai ingenti finanziamenti, mentre quando si tratta di investire nel Meridione è totalmente assente», spiega Stefano Lo Passo, presidente di Insieme per la Rinascita. «Ricordiamo che Matera è in corsa per il titolo di “Capitale Europea della Cultura del 2019” e certamente un degrado del genere non passerebbe inosservato. Chiediamo dunque al Sindaco Salvatore Adduce i motivi che hanno portato a questa drammatica situazione e un pronto intervento dell’amministrazione comunale». Ma anche il governo centrale dovrà fare la sua parte. Qualcuno salvi i Sassi di Matera. Ora o mai più.

Link al VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=bw01TWcqMVg

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